Invia una segnalazione (canale cifrato)
Premessa normativa
Il presente documento illustra il sistema interno di segnalazione delle violazioni adottato da Frimar Srl in attuazione del D.Lgs. 24/2023 di recepimento della Direttiva UE 2019/1937 ("Whistleblowing Directive"), nel rispetto delle Linee Guida ANAC del 12 luglio 2023.
Chi può segnalare
- Dipendenti, dirigenti, collaboratori, tirocinanti (retribuiti e non);
- Lavoratori autonomi, liberi professionisti, consulenti;
- Fornitori, subappaltatori, partner commerciali;
- Azionisti, membri degli organi di amministrazione e controllo;
- Ex dipendenti e candidati, se le informazioni sono state acquisite nel corso del rapporto o della selezione.
Cosa può essere segnalato
Possono essere segnalate condotte illecite, atti od omissioni relativi a:
- Violazioni del diritto dell'Unione Europea (appalti, servizi finanziari, sicurezza dei prodotti, sicurezza alimentare, salute pubblica, tutela dei consumatori, protezione dei dati personali);
- Illeciti amministrativi, contabili, civili o penali rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001;
- Violazioni del Codice Etico e del Modello Organizzativo adottato da Frimar;
- Frodi, corruzione, conflitti d'interesse, mobbing e discriminazioni.
Sono escluse le contestazioni di carattere personale e le rivendicazioni inerenti al rapporto di lavoro individuale.
Canali di segnalazione
Canale interno digitale (raccomandato): piattaforma cifrata end-to-end raggiungibile all'indirizzo whistleblowing@frimarsrl.it — casella dedicata, accessibile esclusivamente al Responsabile delle Segnalazioni.
Canale postale: busta chiusa recante la dicitura "RISERVATA – WHISTLEBLOWING" indirizzata a Frimar Srl – Responsabile Segnalazioni, Via Giovanni Finati, 1 – 44124 Ferrara (FE). La busta non sarà aperta dalla segreteria.
Canale orale: su richiesta del segnalante, incontro riservato entro 15 giorni con verbalizzazione autorizzata.
Canale esterno ANAC: qualora ricorrano le condizioni di cui all'art. 6 D.Lgs. 24/2023, la segnalazione può essere effettuata direttamente all'Autorità Nazionale Anticorruzione (anticorruzione.it).
Tutele per il segnalante
- Riservatezza dell'identità del segnalante, delle persone coinvolte e del contenuto della segnalazione (art. 12 D.Lgs. 24/2023);
- Divieto di ritorsione (art. 17): licenziamento, demansionamento, mancata promozione, cambio di mansioni, note negative, molestie e ogni altra misura pregiudizievole sono nulle;
- Possibilità di segnalazione anonima: sarà comunque trattata se sufficientemente circostanziata;
- Onere della prova invertito: spetta al datore dimostrare che la misura pregiudizievole non è ritorsiva;
- Supporto informativo, assistenziale e legale tramite gli Enti del Terzo Settore iscritti presso ANAC.
Gestione della segnalazione
- Rilascio dell'avviso di ricevimento entro 7 giorni;
- Istruttoria da parte del Responsabile con eventuali richieste di integrazione;
- Riscontro motivato al segnalante entro 3 mesi dall'avviso di ricevimento;
- Trasmissione agli organi competenti (OdV 231, autorità giudiziaria, ANAC) laddove necessario;
- Archiviazione motivata in caso di segnalazione manifestamente infondata.
Trattamento dei dati personali
I dati personali contenuti nelle segnalazioni sono trattati ai sensi degli artt. 13 D.Lgs. 24/2023 e 6, 9, 10 GDPR, con misure di sicurezza rafforzate (cifratura, log di accesso, DPIA). I dati non necessari sono immediatamente cancellati. Il periodo di conservazione è pari alla durata del procedimento e comunque non superiore a 5 anni dalla comunicazione dell'esito finale.
Sanzioni
L'ANAC applica sanzioni amministrative pecuniarie da 500 a 50.000 € in caso di ritorsioni, ostacoli alla segnalazione, violazione dell'obbligo di riservatezza o mancata istituzione dei canali. Le stesse sanzioni si applicano al segnalante che effettui con dolo o colpa grave segnalazioni infondate.
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